Cinture di sicurezza posteriori La sicurezza in auto è garantita soltanto in parte dalle caratteristiche tecniche dell'automobile e dalle sue stelle Euroncap. Nessun nessun crash test potrà mai prendere in considerazione le cattive abitudini degli automobilisti. Chi si trova alla guida spesso non ha una reale cognizione dei pericoli. A peggiorare le cose contribuiscono anche alcune convinzioni sbagliate e diffusi luoghi comuni. Ad esempio, è diffusa l'idea che nell'abitacolo di un'automobile ci sia maggiore sicurezza nei sedili posteriori e pertanto le cinture di sicurezza posteriori siano meno necessarie rispetto a quelle anteriori. E' falso. In caso di incidente i passeggeri nei sedili posteriori rischiano d'essere sbalzati fuori dall'auto allo stesso modo o di sbattere violentemente la testa sui sedili anteriori. Il 20% delle morti sulla strada avviene per passeggeri catapultati dall'urto fuori dal veicolo. Dopo l'urto i corpi possono anche sbattere violentemente contro la testa degli altri passeggeri dei sedili anteriori e del conducente, riducendo ancora di più il livello di sicurezza complessivo del mezzo. In caso d'urto un corpo di 60-70 kg viene proiettato in avanti con forza di 2-3 tonnellate, anche a velocità ridotte (80 km/h). Con conseguenze peggiori di una martellata al cranio per il conducente dell'auto, contro il quale sono sbalzati i passeggeri dei sedili posteriori. E' quindi buona norma sfatare questo pericoloso luogo comune e allacciare sempre le cinture di sicurezza posteriori per la sicurezza dei passeggeri e di chi si trova alla guida.
20080507
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