Da molto tempo il mercato dell'auto è fossilizzato su posizioni a bassa innovatività. Vedendola dal punto di vista delle case automobilistiche è razionale che sia così. L'innovazione di prodotto ha l'impatto di uno shock esterno sugli equilibri del mercato, modifica le quote di vendita e costringe tutti ad investire in R&S ed a cambiare le catene produttive. Per questa ragione negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad una lunga serie di optional innovativi, quanto inutili, e pochi passi in avanti sul versante dell'auto elettrica, ibrida e persino a gas. L'ecologia non interessa al mercato dell'auto. E' razionale che sia così. E' compito della politica indirizzare le scelte del mercato verso un indirizzo sostenibile. Esattamente quello che abbiamo visto fare da Obama... e da nessun altro.
Le dimissioni dei vertici GM
La rivoluzione verde di Obama sembrava uno slogan da campagna elettorale, uno di quelli da vedere poi smentiti dai fatti. Come fan tutti. Invece, il neopresidente americano stupisce tutti chiedendo le dimissioni del top manager di GM. Il primo ad essere sorpreso deve essere stato proprio Rick Wagoner, ex amministratore delegato di General Motors, che nell'arco di un week end si è visto rifiutare da Obama il piano industriale e gli aiuti di Stato. Il governo di Washington ha dimostrato di sapere ciò che vuole. Gli aiuti arriveranno soltanto se General Motors attuerà radicali cambiamenti alla strategia industriale, ponendo in primo piano le automobili ecologiche di piccole dimensioni ed il risparmio energetico. Il piano industriale presentato da Rick Wagoner non andava verso questa direzione e le sue dimissioni sono state inevitabili. Ora General Motors ha 60 giorni per adeguare il piano industriale.
Accordo Chrysler - Fiat a basso impatto di emissioni
Stessa sorte è toccata a Chrysler. Il matrimonio con Fiat era stato annunciato qualche mese fa, per poi rallentare e freddarsi come un cappuccino all'aperto. Obama ha colto l'occasione per invitare Chrysler ad accettare l'accordo con FIAT entro 30 giorni. In caso contrario... addio aiuti di Stato. Un messaggio chiaro e diretto che sembra essere stato immediatamente recepito dal top management della casa automobilistica. Dopo poche ore, Chrysler ha annunciato l'imminente matrimonio con Fiat che consentirà alla casa automobilistica nostrana di vendere le proprie utilitarie a basso consumo negli States.
AUTOMOBILI
IBRIDE Le auto ecologiche
Le automobili ibride sono l'ultima frontiera tecnologica. Due motori, uno
elettrico per le basse velocità e lo Start and Go, e uno a benzina
per le velocità superiori ai 40 km/h.
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