Road Pricing in Inghilterra Il governo inglese ha presentato un provvedimento destinato a far scalpore. Le tasse automobilistiche saranno pagate in base ai chilometri percorsi effettivamente dai veicoli. Stiamo parlando del road pricing che consentirà alle autorità locali di applicare un pedaggio sul proprio territorio. Nella terra in cui ebbe luogo il fenomeno della recinzione delle terre ritornano così in auge i pedaggi, anche se giustificati dai preoccupanti livelli di smog rilevati nelle metropoli inglesi. In base ai dati presentati dal governo Blair la crescita del traffico nelle aree urbane accenna rallentamenti. Si stima che entro il 2025 il flusso veicolare nelle città inglesi crescerà del 40%. Le critiche. La misura fiscale del "road pricing" non sostituisce tutte le altre tasse sull'automobile ma si limita ad aggiungerne un'altra sull'utilizzo dell'automobile nelle zone più congestionate dal traffico o per ragioni di tutela dell'ambiente naturale o culturale. Manca pertanto il meccanismo premiante verso chi non utilizza l'automobile. Non sono quindi mancate le critiche provenienti soprattutto dagli stessi automobilisti e dall'opposizione politica rappresentata dai Conservatori. In pochi mesi i cittadini inglesi contrari al provvedimento di road pricing hanno raccolto quasi due milioni di firme. Secondo l'opposizione politica il provvedimento mira ad introdurre in Inghilterra il classico meccanismo dell'autostrada a pedaggio più che un vero e proprio road pricing cittadino. Il governo Blair è però intenzionato a portare avanti comunque il controverso disegno di legge. 20070523
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