Creare immagini e video con Qwen 3.5

Qwen 3.5 è un modello di intelligenza artificiale che permette di generare immagini e video a partire da descrizioni testuali e da immagini di input. In altre parole, scrivi cosa vuoi vedere e il sistema lo produce. Se poi gli dai un’immagine, può anche animarla. Attualmente è gratuito entro certi limiti di utilizzo. Ho provato a usarlo e in 5 minuti ho ottenuto un risultato decisamente accettabile. Ecco il risultato finale.

Ora vediamo come ho fatto.

Come funziona la creazione di immagini

La prima fase consiste nel trasformare un testo in un’immagine.

Dopo aver effettuato l’accesso alla piattaforma, si utilizza la funzione di generazione immagini. Qui entra in gioco il prompt, cioè la descrizione.

Seleziono la voce "Create Image" e il formato dell'immagine (es. 16:9), poi digito il prompt.

la creazione di una immagine

Il punto chiave è questo: l’AI non indovina, interpreta ciò che scrivi. Se il prompt è generico, anche il risultato sarà generico. Se il prompt è preciso, l’immagine sarà più coerente.

Ad esenpio, se scrivi

> “a cat”

otterrai un’immagine qualsiasi di un gatto.

Se invece scrivi:

> “A realistic street cat walking on a sidewalk, natural lighting, cinematic style, high detail, 4k”

In questo prompt specificando il tipo di gatto (randagio), l’ambiente (marciapiede), lo stile (realistico, cinematografico), la qualità. Quindi, il risultato sarà molto più controllato.

Poche decine di secondi e appare il risultato.

esempio

In effetti, il risultato è molto buono ed è coerente.

il risultato finale 

Dal’immagine al video

Una volta ottenuta l’immagine, il passaggio successivo è animarla e trasformarla in video.

Passo il mouse sopra l'immagine e seleziono la voce "Create Video". Volendo c'è anche la possibilità di editarla.

seleziono la voce Create Video

Ovviamente, si può anche caricare un'immagine qualsiasi dal PC, non necessariamente devi averla creata su Qwen. Si può anche generare un video senza indicare alcuna immagine di partenza. In tutti i casi, si seleziona la voce "Create Video".

Adesso il concetto cambia: non si sta più creando qualcosa da zero, si deve aggiungere movimento a qualcosa che esiste già.

Nel prompt di animazione non descrivi più “cosa è”, ma “cosa fa”. Devi indicare il movimento, cosa non deve cambiare, la stabilità della scena, ecc.  Questo è fondamentale per evitare risultati incoerenti.

come animare la foto

Ecco un esempio di prompt per animare una immagine:

> Animate the uploaded street cat, keeping it identical, walking naturally forward with realistic motion, slight head and tail movement, fixed camera, no scene changes, stable background, ultra realistic, smooth, 4k

Questo prompt funziona perché introduce vincoli chiari.

  • “keeping it identical” evita che il gatto cambi forma
  • “fixed camera” blocca l’inquadratura
  • “no scene changes” impedisce trasformazioni della scena
  • “realistic motion” guida il tipo di movimento

Il modello non è creativo in senso umano: segue istruzioni. Più sono precise, più il risultato è stabile.

Dopo qualche minuto, il sistema restituisce un video breve in cui il soggetto si muove mantenendo l’aspetto originale.

il video è pronto

Ora posso visualizzarlo in anteprima ed eventualmente scaricarlo sul PC.

Il risultato è decisamente accettabile. I movimenti del gatto sono abbastanza fluidi e realistici.

Il sistema funziona bene su scene semplici e movimenti controllati. Se chiedi troppe cose insieme (più soggetti, cambi di scena, movimenti complessi), il risultato tende a degradare.

Ad esempio, se chiedi "un gatto che cammina" ottieni un risultato realistico. Se invece chiedi "un gatto che salta, corre, cambia ambiente" c'è una maggiore probabilità di errori.

In conclusione, Qwen 3.5 segue una logica semplice: prima definisci l’immagine (identità visiva), poi definisci il movimento (comportamento nel tempo). Se controlli bene entrambe le fasi, puoi ottenere buoni risultati coerenti e realistici.

Andrea Minini

25/03/2026

 

 
 

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